Bottiglie vendemmia15

Published on dicembre 3rd, 2016 | by Perri

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Cardelli, un Dolcetto che sorprende e conquista

Una bella domenica sull’alta Langa. La vista, dal dehors di Filippo, spazia su tutto l’arco delle Alpi, dal Monviso al Monterosa, passando per la rientranza dove si annida il Cervino. L’aria è frizzante, meglio rientrare. Dentro, nel camino, gira il mitico spiedo di Filippo Giaccone, oste in Albaretto, una passione per Vasco Rossi e per la cucina buona. Perché, a tavola, la differenza tra le cucine non è tra tradizionale o creativa, di pesce o di carne, alta o bassa, ma tra buona e cattiva. Tra chi ti regala un pranzo della domenica emozionale come questo, allietato dal miglior coniglio allo spiedo che possiate trovare, o chi non ti sorprende. Filippo mi fa assaggiare un Dolcetto: “Dimmi cosa ne pensi”. Ne penso bene, è un vino delizioso.  Il Dolcetto è il parente povero, ma dignitoso, del Nebbiolo da cui nascono i Grandi: Barolo e Barbaresco. Questi nascono nelle zone esposte a sud, mentre il Dolcetto viene coltivato nelle zone alte dove il Nebbiolo non sale. Ricordo sempre un episodio della mia infanzia/adolescenza. I miei genitori spesso mi trascinavano a gite sociali di vario tipo. Durante una di queste escursioni, in Piemonte, il menu compreso nel prezzo totale della gita, prevedeva il Dolcetto come vino di accompagnamento al pranzo. Una signora protestò: “Ma non è un vino dolce”. Mio padre la fulminò. Però il nome del  nome del vitigno deriva proprio dalla particolare dolcezza della polpa dell’uva, anche se i vini che se ne ricavano sono asciutti e secchi, con una modesta acidità e un piacevole retrogusto amarognolo. Il Dolcetto dà origine a vini freschi e beverini come questo che ha accompagnato la mia tavola da Filippo, con morbidezza, freschezza e duttilità nell’adattarsi a cibi diversi. L’azienda di Danilo Cardelli, da sempre agricoltore in Alta Langa non ha una tradizione centenaria ma forse per questo è anche più interessante. Danilo si definisce “contadino per vocazione” (ovviamente qui trionfa la tonda/gentile e anche lui ha dei noccioleti) e nel 2012 con la moglie Marika decide di far conoscere il suo vino.

Qui sotto potete vedere i suoi tre vini, oltre al Dolcetto, il Barbera e il Langhe bianco. Ma in una vigna a cinquanta metri c’è il futuro: il loro primo spumante, l’avventura delle bollicine. Un’azienda giovane, famigliare, ma in ascesa, partita da 3 mila bottiglie a 10 mila. Da seguire, un invito che mi sento di fare, con questo bel Dolcetto davanti. Un vino che non delude.

vinicardelli

Azienda Agricola Cardelli Danilo

Via Sant’Antonino, 12 bis Albaretto della Torre (Cn)

Tel. 0173-520028

info@cardellidanilo.it 

www.cardellidanilo.it 

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