Calcio & Sport IMG_6057

Published on novembre 10th, 2017 | by Perri

0

Che sarà (della serie A)? L’apprendista Michele Neri torna su Perrisbite

Che sarà?

RICCHI E POVERI. Quelli che cantavano questa canzone. Oggi, le due classi sociali della Serie A. Un campionato anomalo, imprevedibile che vorremmo avvolgere velocemente per scoprire se il trofeo sarà alzato ancora, per l’ultima volta, da Gianluigi Buffon. Oppure chissà, da Mauro Icardi. O perché no, da Marek Hamsik.

Cinque squadre in cinque punti, o anche meno. Roma e Lazio infatti hanno da recuperare un turno. Come si spiega? Ricchi e Poveri, appunto. Le squadre più forti son sempre più forti, le altre sempre più scarse. A tal punto che un bottino pieno in molte delle partite è garantito. Anche per quelli meno lucidi. Basta un Suso. Finta verso destra (la sua, la sinistra del difensore), sterzata al centro, tiro a giro, gol. E un Milan che per caos è secondo solo al Parlamento italiano, è riuscito a totalizzare diciannove punti.

Tutto qui? Ovviamente no. Perché per chiamarti Lazio devi aver sconfitto la Juventus allo Stadium, per chiamarti Inter devi aver fatto altrettanto con la Roma all’Olimpico. Dunque le gerarchie sembrano essersi rimescolate.

E poi ci sono i cannibali. Sempre un po’ corti, ora senza Ghoulam più terreni, ma una delizia per gli amanti del gioco. Quanto durerà questo Napoli? Quello stile non affatica fin troppo, è quasi possibile giocare trentotto volte con gli stessi tredici/quattordici uomini. A patto però che le partite vengano dichiarate chiuse velocemente, in un tempo. Cosa che è riuscita solo contro Benevento e Cagliari. La stanchezza mentale si sta via via accumulando, oltre il previsto. E ad un certo punto può diventare fisica.

ANOMALI, MA NON COMPLETAMENTE. Siamo italiani, ci piacciono ancora i bar. Ci piacciono ancora le brioche con il giornale in aggiunta. Ci piace parlare di VAR. E pure di panchine girevoli. Allenatori ovunque, e invece al momento “solamente” Baroni e Juric sono stati rispediti alle rispettive famiglie. Montella lo immaginiamo in vacanza da un mese, Bucchi da metà settembre, e Mihajlovic sta facendo le valige. Nemmeno Allegri e il Gasp sono così esenti da colpe. Ma non mancano gli intoccabili (i contestati di ieri): Giampaolo, Spalletti, Inzaghi e Di Francesco…che vorremmo tanto mettere in discussione, ma che bravi che sono!

Preparatevi con caldarroste, pantofole e coperta, è un Novembre di pascoliana memoria, e l’inverno caldo dei forti è alle porte. E quelli dell’estate fredda? Beh, certamente il Chievo si salverà con largo anticipo.

MICHELE NERI 

Tags: , , ,


About the Author



Lascia una risposta

Back to Top ↑