Calcio & Sport DDS

Published on luglio 22nd, 2017 | by Perri

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DDS 40, una grande storia di acqua e di sport a Milano

Luca Sacchi, che io chiamo “il presidente” in questo momento è ai Mondiali di nuoto di Budapest, voce tecnica della Rai alle gare di nuoto da ormai un ventennio, più o meno. La DDS e Remo Sacchi, suo padre, invece sono sempre a Settimo Milanese, da 40 anni. Dimensione dello sport, dimensione di un sogno nato davanti a un campo incolto oltre la statale, tra un filo di nebbia, un distributore di benzina e un venditore di angurie in disarmo. Era il 1974, un anno dopo cominciavano i lavori, poi nel 1977, questo signore dalla bella voce baritonale, strappato dal padre al fango dei campi da rugby per il cloro della piscina della Canottieri Milano, apre la DDS e il cloro in piscina ce lo mette lui, tirando su generazioni di nuotatori per necessità, per sport, perché fa bene, per agonismo. Tra cui suo figlio Luca che ora indossa la grisaglia da megadirettore galattico, ma che ha ancora il viso guascone del ragazzo che io conobbi in costume, 29 anni fa, a Seul, raccontai sul podio (bronzo) dei 400 misti a Barcellona ’92 e feci infuriare per un retroscena (che lui nega e dopo quasi trent’anni tendo a fare mea culpa) ad Atlanta ’96. Una famiglia di nuotatori,  di atleti, con la sorella di Remo, Mara, finalista olimpica nel 1964 a Tokio e il fratello Massimo, ranista, a Città del Messico 1968. Luca mi sembra sempre un ragazzo, ma ora ha due figlie, Viola, già grande, e Greta. Remo l’ho apprezzato come uomo e come allenatore. Quando era tecnico federale andavo sempre da lui a chiedere qualche consiglio a porre qualche domanda. Mi piaceva la sua capacità di spiegare e anche la sua voce con cui lo faceva.

“DDS 40 anni di successi”, ecco il bel volume fotografico che racconta quattro decenni di storia del nuoto milanese, lombardo, italiano, internazionale. Sfogliate le pagine, troverete Manuela Della Valle e Federica Pellegrini, Lele Merisi e Matteo Pelliciari, Flavia Rigamonti e Pavel Khnykin e tanti altri, allenatori, ragazzi, master. A proposito di rane, le Rane Rosse è l’altro nome del club. Rosse perché erano gli anni ’70 e i Sacchi erano (e sono ancora, credo) di sinistra, tanto che il primo nome per il club non prevedeva “Dimensione” ma un molto più sinistro (in tutti i sensi) Dipartimento. Meglio Dimensione. A parte i nomi, i volti, i successi (dal nuoto al triathlon), che troverete in questo bel libro celebrativo, curato da Martina Folco Zambelli, dobbiamo testimoniare la realtà quotidiana di un luogo dove bambini, ragazzi e adulti si avvicinano allo sport. Un luogo di aggregazione. Dove prima c’era l’erba incolta ora c’è un punto di riferimento non solo per lo sport agonistico, ma soprattutto per lo sport di base. Guardo una foto che abbraccia la DDS ora: piscine, campi da calcio a 5 (il popolo li vuole), beach volley, zona estiva dove trovare ristoro dal caldo della città. Il volume si apre con una frase di Remo Sacchi: “Non sopporto chi non sogna”. Qui il sogno non è diventato realtà, è diventato storia.

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