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Published on febbraio 25th, 2016 | by Perri

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Dopo Napoli-Milan, di M. Neri

Palle&Palloni come palestra di giornalismo ospita un nuovo contributo di Michele Neri, giovane apprendista.

11 TITOLARISSIMI PER ME POSSON BASTARE? Sulle note di Battisti, parole di Maurizio Sarri, ma c’è poco da cantare. La preoccupazione è tanta. Possono essere sufficienti 11 giocatori per battere la Juventus in un campionato a 38 partite? Dai, siamo generosi. Contiamo anche Mertens e Gabbiadini. Ma siamo solo a 13. E se si blocca Higuain? Beh, il risultato lo abbiamo già visto. 1 punto nelle ultime 2 giornate, 46 dei 57 punti sono arrivati nelle partite in cui il Pipita ha gonfiato la rete. Numeri molto chiari. E se poi dovesse esserci un infortunio (mai visto finora)? Tragedia. Valdifiori e tutto il resto della panchina hanno dimostrato di non essere all’altezza. Napoli non può star tranquilla. Un solo punto di distanza dalla Juventus tiene il campionato abbondantemente aperto. L’impressione, però, è che l’allungo bianconero sia solo questione di tempo.

CUORE ROSSONERO Non si può fare ricorso solo alla poca lucidità partenopea dell’ultimo periodo (2 gol nelle ultime 4 partite sono pochi) per spiegare il pareggio con il Milan. I rossoneri hanno lottato, espresso raramente bel calcio, ma quella grinta caratteristica del condottiero Miha era forse ciò che principalmente chiedevano i tifosi. Emblema di questo spirito, che era un po’ svanito dalle parti di Milanello, è senz’altro “Jack” Bonaventura. Quanto sgomita il 28 ex Atalanta. Il gol sporco dell’1-1 poi è proprio il segno di quel non voler mollare mai. Una nota di merito anche per Ignazio Abate. Esausto a fine partita dopo aver fatto impazzire Insigne. Mica roba da tutti. Un bel modo per riscattarsi per il terzino solitamente ricordato per i cross storti e per gli errori di marcatura su Milito nei derby.

MIHA, PERCHÉ NON CONFERMARTI? Quello del Milan di Mihajlovic non è però un sacrificio fine a se stesso. Va di pari passo con i risultati. 15 punti in 7 partite è il ritmo arrembante della seconda parte di stagione. Solo Juve, Napoli e Roma meglio. Difesa finalmente solida, Niang e Bacca coppia che funziona. Ma qualcosa mantiene l’aria poco salubre: l’incertezza in cui vive il mister serbo. Berlusconi non dà garanzie, vuole il terzo posto, che difficilmente sarà del Milan. La Fiorentina è lontana 8 lunghezze. Il rischio che pure Miha venga esonerato, è realmente esistente. Ma sarebbe un atto di puro masochismo. Non è seriamente possibile credere che l’organico rossonero valga il terzo gradino. Solo dopo una metamorfosi inspiegabile di giocatori come Alex e Honda, il Diavolo ha mostrato solidità, e tenuto il passo delle prime. Troppo tardi per quest’anno. Questo girone di ritorno deve essere il punto di partenza per una grande annata futura, lo capirà Silvio?


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