Bottiglie PRADA Cup 2021 - Dock Side - Luna Rossa Prada Pirelli Base - Dock in

Published on marzo 2nd, 2021 | by Perri

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Ferrari con la Ferrari (speriamo): la cantina di Trento è il brindisi della F1

Ferrari Trento ha accompagnato il brindisi, la festa di tanti eventi di mondanità assortita, dalla moda al cinema, dal giornalismo allo sport, ma per la prima volta potrebbe festeggiare una meravigliosa omonimia. Dopo aver salutato i trionfi italiani in tanti eventi sportivi, dalle Olimpiadi ai Mondiali di sci, dai successi della Juventus all’avventura di Luna Rossa 2020-2021 (nella foto d’apertura bottiglia e trofeo) dal varo al recente successo nella Prada Cup e speriamo oltre, verso la Coppa America, ora Ferrari potrebbe vivere l’accoppiata con (la) Ferrari.

Ferrari (Blanc de Blanc, Ferrari Trento Doc, Chardonnay 100 per cento, cuvée) diventa la bottiglia jeroboam (tre litri) che verrà stappata sul podio dei Gran Premi di F1 dal vincitore e dai suoi sodali. 

Il primo commento è ovvio: c’è Ferrari sul podio e ci sarà sempre, però potrebbe essere di buon auspicio per trovarcene due. Chissà.  La partnership, di tre anni, è stata salutata in un evento web da Matteo Lunelli presidente, ad con inginocchiatoio di pelle umana e da Simone Masè, direttore generale della cantina con Stefano Domenicali, fresco Ceo della F1, in collegamento da Londra.

“Lo sport è una grande passione di famiglia, lo sport è sfida e così è nel vino.  L’eccellenza non è frutto di una singola idea ma di tante nell’arco di un ciclo pluriennale  e nella Formula 1 è lo stesso,  dietro una  macchina, dietro un pilota c’è squadra enorme. Nel 1980 siamo stati sul podio di Monza ma questa è una cosa speciale, un brindisi in tutti i gran premi farà la differenza” ha detto Matteo Lunelli. A proposito di differenze, in qualche straniero non proprio informato, non potrebbe manifestarsi un po’ di confusione tra Ferrari e Ferrari? “Non credo, Giulio Ferrari ha fondato la sua maison nel 1902, Enzo Ferrari la sua scuderia nel 1947, siamo due omonime grandi eccellenze italiane, in ottimi rapporti d’amicizia, abbiamo brindato ai 1000 gran premi Ferrari. E speriamo di essere di buon auspicio”.

Per Simone Masè: “Diventiamo partner di un grandissimo palcoscenico con valori condivisi: eccellenza, ossessione al dettaglio, passione,  parliamo la stessa lingua. Questa partnership aiuterà a farci conoscere in mercati importati: Stati Uniti, Giappone, Russia, Inghilterra dove siamo sotto rappresentati”.

Stefano Domenicali ripercorre la storia dei podi, dal primo dono a Manuel Fangio nel 1950 alla bottiglia stappata per caso a Le Mans nel 1966. “Da lì in poi si liberò l’energia che divenne contagiosa. Da italiano sono onorato che uno dei grandi volti del made in Italy accompagni la F1. Conosco la qualità delle persone e dei prodotti”.

Finale con speranza di un brindisi non più distanziato. Matteo Lunelli: “Le bollicine sono convivialità, il contrario del distanziamento. Crediamo nel sogno di Giulio Ferrari nato 120 anni fa, crediamo che torneremo ad abbracciarci e a brindare insieme”. Magari, nel caso in questione, con un Ferrari a una Ferrari vincente. Salute (in tutti i sensi).

 

 

 

 

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