Non neghiamoci nulla trentino-grappa

Published on giugno 4th, 2017 | by Perri

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Grappa e Alfio Ghezzi, profumi di Trentino a Milano

Grappa e alta cucina. Mettiamo una serata a Casa Lago, luogo conviviale in centro a Milano. Tavolate, come si usa in montagna, come si usa in Trentino, il posto della grappa. Tutto nasce da una tradizione familiare che risale alla metà dell’Ottocento. Già alla Corte degli Asburgo si bevevano i distillati trentini. Oggi in Trentino sono presenti 28 delle 120 distillerie nazionali, 28 produttori che sul mercato “versano” l’otto per cento della produzione totale. In Trentino si lavora la vinaccia freschissima con qualità, profumi ed eleganza molto particolari. Nel 1969 è nato l’Istituto di Tutela, grazie all’intuizione di cinque distillatori, Bertagnolli, Pisoni, Sebastiani, Segnana e Bassetti, che già allora avevano compreso l’importanza delle regole di autodisciplina e dei controlli di qualità sulla grappa. Tra i segreti della grappa trentina c’è un particolare metodo di distillazione, a bagnomaria “Tullio Zadra”, dal nome del garzone di un ramiere che lo inventò costruendosi, di persona, speciali alambicchi.

Ma il futuro della grappa è lo sdoganamento dal un destino segnato di distillato da rifugio o da clima freddo. La grappa, oltre ad essere perfetta da sola, secondo tradizione, o entrare nella preparazione dei cocktail, è interessante anche in cucina come ha dimostrato Alfio Ghezzi, cuoco bi-stellato di Locanda Margon a Trento (impero Lunelli-Ferrari) con il suo menu a Casa Lago che qui riproduciamo:

TROTA MARINATA erbe di sorgente

TARTIFLETTE alla mia maniera

SPAGHETTONE Monograno Felicetti “Il Cappelli” versione Insolito Trentino

FARAONA
trombette nere, pastinaca e asparagi

CIOCCOLATO BIANCO Grappa Segnana Sherry Cask, mango e biscotto al caffè

 

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