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Published on aprile 11th, 2018 | by Perri

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La rinascita del Buon Ricordo, un’occasione di rilancio per la cucina italiana

Cinquantaquattro e cinquanta. Sono i due numeri festeggiati ieri, 10 aprile, in un bell’evento a Polesine Parmense, nelle Terre di Verdi, di Guareschi e degli Spigaroli Brothers (foto in fondo all’articolo). La famiglia sull’argine del Po, i produttori di salumi più amati dal mitico Paul Bocuse (e anche da me, nel mio piccolo), hanno festeggiato i 50 anni di appartenenza all’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, che invece ha spento 54 candeline,  accogliendo tutti gli amici e colleghi che hanno, da qualche mese, rimesso mano a questa storica associazione per rilanciarla. Per decenni il Buon Ricordo ha rappresentato al meglio la cucina regionale italiana, con una diffusione capillare sul territorio. Poi gli uomini brillanti che l’avevano fondata sono invecchiati e l’hanno lasciata andare, perché, come tutti i vecchi, non pensavano che il primo rinnovamento cominciasse dal loro farsi da parte. Nel 1964 quella del Buon Ricordo è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione e ancor oggi è la più nota tra i consumatori anche grazie al piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale. Il piatto viene donato agli ospiti che hanno scelto quella particolare ricetta come ricordo di una piacevole esperienza. I ristoranti del Buon Ricordo hanno una storia e un’opportunità, quella di raccontare la cucina italiana da Nord a Sud. Raccolgono il testimone della tradizione, quella che c’era prima della bolla attuale e che probabilmente ci sarà anche dopo, con la sua qualità senza ostentazioni, con la sua ospitalità senza fanfare e con un unico difetto, quello di non sapersi raccontare. Questa è gente che cucina, che fa il suo mestiere. Una ristorazione di serietà che salva il pianeta con la serietà e il lavoro delle persone. Una ristorazione di qualità che valorizza ingredienti e produttori locali senza ambire alla Legion d’Onore, al titolo di Sir, al premio Nobel per la cucina. Capisci a me. 

DEDDELLO

Ora il rilancio è affidato a un nuovo direttivo, a un nuovo segretario, Luciano Spigaroli,  e a un nuovo presidente, Cesare Carbone (nella foto) erede della dinastia Manuelina. Un giovanotto che io conosco bene, dotato di capacità e voglia di ben figurare. L’happening di ieri 10 aprile 2018 a Polesine Parmense si è diviso in due parti. Prima all’Antica Corte Pallavicina,  con un pomeriggio gastronomico on the road. Dalle 16.00 alle 19.30 alcuni dei ristoratori dell’Unione, affiancati da un produttore del loro territorio hanno offerto golosità e specialità regionali. Tra i molti ristoratori presenti: Al Cavallino Bianco di Polesine (PR), ALa Gardesana di Torri Del Benaco (VR), Antico Brolo di Padova (PD), Da Gigetto di Miane (TV), Due Cigni Ristorante di Montecorsaro Scalo (MC), Enoteca Del Duca Di Volterra (PI), Granaro del Monte di Norcia (PG), Hostaria di Bacco di Furore (SA), I 5 Campanili di Busto Arsizio (VA), Là di Moret di Udine (UD), La Fornace di San Vittore Olona (MI), La Montanella di Arquà Petrarca (PD), La Piana di Carate Brianza (MB), Le Querce di Cantù-Mirabello (CO), Lo Stuzzichino di Sant’Agata dei Due Golfi (NA), Locanda Degli Artisti di Cappella de’ Picenardi (CR), Manuelina di Recco (GE), Mori Venice Bar di Parigi, Osteria di Fornio di Fidenza (PR), Osteria In Scandiano di Scandiano (RE), Osteria La Fefa di Finale Emilia (MO), Prêt à Porter di Bagno di Romagna (FC), Ristorante Boccadoro di Noventa di Piave (VE), Ristorante dell’Hotel Barbieri di Altomonte (CZ), Ristorante Hotel Camino di Livigno (SO), Ristorante Jim dell’Hotel Sassella di Grosio (SO), Salice Blu di Bellagio (CO), Taverna del Cacciatore di Castiglione Dei Pepoli (BO), Trattoria Guaiane di Noventa di Piave (VE), Trattoria Masuelli San Marco di Milano (MI), Vespasia di Palazzo Seneca di Norcia (PG) e Villa Revedin di Gorgo Al Monticano (TV).

Alle 20.30 al Ristorante Al Cavallino Bianco è stata imbandita la Cena di Gala, con 6 ristoranti del Buon Ricordo protagonisti: il Benvenuto degli Spigaroli (nella foto sotto), a seguire l’antipasto con l’agone del Lago di Como da 0 a 100 che incontra il Toc affidato al Salice Blu di Bellagio (CO). Quindi i pizzoccheri alla Valtellinese del Ristorante Jim dell’Hotel Sassella di Grosio (SO) e la zuppa contadina su crostone di pane tipico calabrese bruschettato realizzata dal Ristorante Barbieri di Altomonte (CZ).  Finale con la delizia al limone delle due Costiere preparata dal Ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi (NA) e dall’Hostaria di Bacco di Furore (SA). 

Adesso attendiamo il Buon Ricordo alla sfida della comunicazione delle sue eccellenze, che sono molte. Good luck e see you soon.

Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Tel. 02-80582278 – www.buonricordo.cominfo@buonricordo.com

Buon RicordoMassimo e Luciano Spigaroli

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