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Published on novembre 6th, 2018 | by Perri

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Milano Golosa e Golosaria 2018, tutto il meglio delle due kermesse lo trovate qui

Due kermesse, due appuntamenti che riscuotono un grande successo di pubblico. A quindici giorni di distanza l’una dall’altra, si sono svolte Milano Golosa e Golosaria. Quando arriva l’autunno Milano diventa un luogo del gusto grazie a Davide Paolini, il Gastronauta, e a Paolo Massobrio e Marco Gatti, un papillon per due. Due appuntamenti simili, per struttura e richiami: ricchi premi (forse troppi) e cotillons, degustazioni, gente che cucina (ho deciso di abolire l’espressione show cooking), cibo pronto (basta pure con street food) e tanta mercanzia enogastronomica in esposizione, non sempre esaltante.  Un evento è più raccolto (Milano Golosa al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi), uno più XXL (Golosaria a Fieramilanocity).  Molte comunque le proposte ghiotte, meritevoli. Alcune delle quali le ho testate e scelte per i lettori di Perrisbite. Buon appetito a tutti.

LA FOCACCIA DI MANUELINA

A Golosaria una tradizione che si rinnova e nobilitando la sezione cibo pronto. Lo so, gioco in casa, ma la qualità della focaccia, la sua resa – ho più di un testimone tra gli addetti ai lavori a cui ho avvantaggiato una degustazione – in una situazione non facile di accampamento, erano straordinarie. Allo stand il grande Francesco Giurato sfornava la tonda meraviglia, mentre sua moglie Layla, (isn’t she lovely?) e Yusef dalla parlantina sciolta lo coadiuvavano. 

Manuelina Focacceria dal 1885

Galleria Santa Radegonda, Milano c/o Rinascente

NOALYA CIOCCOLATO COLTIVATO 

Una scoperta il cioccolato di Alessio Tessieri che come Phileas Fogg, l’avventuriero uscito dalla penna di Jules Verne, ha fatto il giro del mondo – non in ottanta giorni e senza mezzi di fortuna – per selezionare le piantagioni e i migliori cacao. Rapporti personali con i coltivatori, alcune coltivazioni gestite in proprio, filiera corta, tostatura con macchine all’avanguardia. C’è qualcosa di nuovo nel cioccolato grazie a Noalya: 33 diverse tipologie. Dall’albero alla tavoletta con stupore.

Noalya

Via Genova, 13 Ponsacco (Pi)

Tel. 0587-734542

I TRE CHEF – ALBAGNULOT & Co

Tre cuochi con le mani in pasta, Walter Ferretto, Diego Pattarino e Fulvio Siccardi. Si sono inventati la pasta fresca d’autore. Agnolotti, ça va sans dire, plin, ravioli dalle diverse forme (quadrati, girasole, mezzaluna), tagliatelle, tajarin. Alla base c’è la cucina piemontese ma soprattutto la grande tradizione della pasca artigianale italiana. Da provare.

Albagnulot & Co

Strada Statale Asti-Alba, 18 Isola d’Asti (At)

Tel. 0141-958260

IL MAIALE TRANQUILLO DEI BETTELLA 

Un’azienda in espansione dove i maiali crescono tranquilli perché,  pur conoscendo probabilmente il proprio destino, almeno fino al “sacrificio”, come lo definiscono in Spagna, vivono felici, proprio secondo un modello iberico, per gran parte della vita. Stanno all’aria aperta, non sono costretti a crescere rapidamente in stalle asfittiche. Spazi aperti, buona alimentazione: mais, crusca, soia, orzo. E i maiali raggiungono i 300 kg di bontà declinata nei classici, crudo, speck, mortadella lardo e salame nobile, o nelle specialità della casa: carne salada, cotto di Gioia, pancetta fumé e lombo stagionato. Slurp.

Azienda Agricola Bettella

Cascina Casamento, Località Polo Nord, Gabbioneta – Binanuova (Cr)

Tel. 0372.844464

PELAGRILLI OLIO DI TRADIZIONE 

Una scoperta, grazie all’amico Carlo Zaccaria. Il suo vicino di stand era Renzo Pelagrilli che produce un olio splendido a Monteleone d’Orvieto, seguendo il metodo di suo nonno che lavorava le olive con il molino a macine trascinate dai buoi. Cento per cento italiano, colori accesi e gusto profondo. Ho degustato “Il primo grezzo” estratto a freddo da olive verdi, da qui il colore verde acceso. Sentori vegetali, fantastico a crudo. Da provare anche gli altri: Moraiolo, Dopo Umbria Colli Orvietani, Biologico. In tutti i formati, un bell’olio.

Azienda Agricola Pelagrilli

Corso Vittorio Emanuele 14/18 Monteleone d’Orvieto (Tn)

Tel. 0763-835097

OPEN BLUE COBIA IL SUPERPESCE 

Un paio di anni fa lo chiamavano il pesce del futuro. Ora il Rachycentron canadum, noto anche come Black Kingfish, ora si sta affermando grazie alla riuscita degli allevamenti. Questi si trovano a 12 km dalla costa, a 76 metri di profondità, dove prosperano i pesci di Open Blue. Sembrano piccoli squali. La carne è bianca e ricca di omega 3. Non ha il gusto di un branzino o di un morone, però il Cobia è il classico pesce duttile, quello che piace ai cuochi che possono scatenare la loro fantasia: va bene crudo con un filo d’olio o limone, carpaccio o tartare, grigliato, in un piatto elaborato, nel sushi. 

openblue.com

I FORMAGGI DELLA FAMIGLIA DI NUCCI

I love cheese e questo è il posto giusto, da Agnone per l’eternità (del formaggio). Quando posso vado sempre a trovare Serena Di Nucci, erede di una grande famiglia di formaggiai molisani. Da mani sapienti e seguendo un’antica tradizione ecco caciocavallo, manteca (mini caciocavallo con cuore di burro), scamorze stagionate e morbide, ricotta, primo sale, caciotte, caciosalame e la stracciata, “Formaggio dell’Anno 2017“ a Italian Cheeese Awards di Bergamo: formaggio fresco a pasta filata, una mozzarella vaccina a latte crudo dalla forma appiattita a striscia, larga 4-5 cm e spessa 1 cm, lunghezza 20 cm. Sapore delicatissimo. Ah, i formaggi che passione.

Caseificio di Nucci 

Area Artigianale Giovanni Paolo II  Agnone (Is) 

Tel. 0865-77288

BRESAOLA DI TONNO (ALLA VALTELLINESE)

Una curiosità gustosa dalla Valtellina dove, non saltate sulla sedia, arrivano i tonni a pinna gialla direttamente dall’Oceano Indiano (con una linea del freddo molto curata) e vengono trasformati in questi tranci di “breasola” veramente saporiti e leggeri, anche senza condimento, perfetti con un filo d’olio e limone.

Scandia Coam Industrie Alimentari

Via Nazionale dello Stelvio, 286 Morbegno (So)

Tel. 0342-604411

SEMPER FIDELIS

Tre grandi prodotti sempre presenti nelle mie raccomandazioni.

  1. Riso Zaccaria, il riso di montagna di Carlo Zaccaria. Dalla Baraggia biellese un riso di grande impatto ora anche sotto forma di ottime gallette (Cascina Margaria, Salussola (Bi), tel. 0161-998235);
  2. Pasticceria Tabiano di Claudio Gatti. Ogni anno Claudio stupisce con la sua essenzialità, quest’anno ho provato le torte “verdiane”, come “Il Trovatore” con marmellata di amarene, amarene a pezzi e crumble al cacao e “La Traviata” che è lei a traviare noi: cioccolato Bianco, marmellata di Prugne zucchella, crumble al limone e Violetta su una base di pasta frolla. Non perdetevi le sue focacce, in famiglia facciamo il tifo per quella con zuccheri naturali e integrali bio. (Via alle Fonti, 7 Tabiano, Pr, tel. 0524-565233)
  3. Salmone Upstream. Claudio Cerati conferma il suo grande prodotto: pesce del Nord, intelligenza e legni italiani per una meraviglia che stupisce: fumo leggero, dolcezza della carne, sapore delicato (Via Carducci, 8a Parma tel. 0521-1566509) 

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