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Published on dicembre 11th, 2020 | by Perri

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Natale buono: stappo Tinazzi e salvo una botte per i ragazzi del don Bosco Dab

Parola d’ordine: Natale buono. Ogni giorno dal 1 dicembre novembre alla vigilia, propongo un prodotto, un libro o un’iniziativa golosa che possa rendere migliore il nostro Natale. Che sia un buon Natale, ma anche un Natale buono. Con i tuoi (nel senso di parentame allargato riunito) o solo con gli affetti più prossimi, ecco qualcosa con cui viverlo più golosamente. E senz’altro umanamente. 

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Il destino nel nome.  I Tinazzi, nell’antica tradizione veronese, erano recipienti simili a botti dove l’uva pigiata rimaneva a fermentare. Ora la Tinazzi family, con Gian Andrea al comando, hanno vigneti in Veneto e in Puglia, da cui nascono grandi vini (poi ne parliamo) e guardano con ottimismo al futuro. Forse per via del loro nome che parla di contenitori per il vino, hanno varato un progetto che recupera vecchie botti per il sociale in collaborazione tra la cantina e Bottega Tettoia Pinardi, laboratorio artigiano del Dab, Villaggio Educativo Salesiano di Costermano sul Garda. “Siamo orgogliosi di contribuire alla crescita personale all’accompagnamento professionale di adolescenti in difficioltà” spiegano i Tinazzi che donano le loro botti al laboratorio dove i ragazzi, sotto la guida di un falegname e di un arteterapeuta trasformano il legno ricavato dalle botti in piccole opere d’arte. Così il progetto offre ai giovani in difficoltà un’esperienza formativa.

Bene. Brindo all’iniziativa con iValpolicella Ripasso Superiore Monterè 2018. Colore rosso carico e luminoso, al naso prevalenza di frutta rossa, prugna e amarena sulle altre, sentori speziati e lieve nota balsamica. Sapore deciso, si abbina con brio ai risotti autunnali (funghi, radicchio rosso, Tastasal, carne di maiale macinata, salata e pepata), pasta e fagioli, carne arrosto, stufati. E last but not least e con il carrello dei bolliti con la “pearà”, la grande salsa tipica della cucina povera veronese che ora è diventata ricca. Andiamo ora in Puglia, dove il prodotto di punta della produzione Tinazzi è il Primitivo di Manduria Diodoro 2018. Rosso carico, presenta un bouquet ampio, articolato, dove spiccano i frutti rossi ciliegia e prugna, note di spezie, in particolare cannella, la mia preferita. Sapore caldo e avvolgente, finale intenso. Ideale con primi piatti robusti, grigliate, selvaggina e formaggi di media stagionatura. Prosit con i vini Tinazzi e le botti sociali.

Montere - Valpolicella Ripasso Superiore Diodoro

Tinazzi

Via delle Torbiere, 13 Lazise (Vr)

 Tel. 045-6470697

www.tinazzi.it 

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