Scorribanda del venerdì DOPPIO CRUNCH CON PARMIGIANA

Published on maggio 6th, 2016 | by Perri

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Scorribanda: dieci buone pizze più una (pizzata)

Sul Bio e, in generale sulla “leggerezza”, ho un atteggiamento molto laico e dubbioso. Nel senso che il cosiddetto biologico è ormai troppo sbandierato per essere tutto vero quello che luccica. Capisci a me. E per quanto riguarda la leggerezza stesso discorso. Però sono tornato da Bioesserì se non dimagrito, almeno non appesantito. E, considerato il menu a tutta pizza, accompagnato da calici di Bruno Paillard, questo è interessante. Bioesserì è il ristorante che ha preso il posto della Ranarita, storico locale di Brera, a due passi dal Corriere della Sera, davanti alla chiesa di San Marco. Qui su Bio e leggerezza mi è stata offerta una nuova prospettiva, grazie alla cena di Identità Golose che ha visto il resident (mi piaccio molto quando uso questi termini) chef Federico Della Vecchia duettare con Renato Bosco di Saporè, uno dei grandi della new pizza made in Italy. Il locale è nuovo e molto bello, grande ma senza dare la sensazione di essere dispersivo. Il menu è ampio ma con attenzione ai prodotti. “Naturali, di piccoli produttori che conosciamo personalmente e quindi sappiamo come lavorano”  mi assicura Saverio Borgia che con suo fratello Vittorio ha ideato questo “concept” e dopo Palermo, ha aperto a Milano. Martedì 3 maggio è andata in scena la prima di tre cene in collaborazione con Identità golose (le altre due: 6 giugno Franco Pepe; 10 ottobre Enzo Coccia). Il via è stato esaltante, con Federico Della Vecchia e Renato Bosco ad alternarsi nel menu.

DSC_1021Siamo partiti con la focaccia di farro a lunga maturazione con insalatina di scarola riccia e fiori di zucca, pomodori secchi, ricottina della Val D’Orcia profumata alle alici e limone (Federico Della Vecchia). Abbiamo continuato con lo show di Renato Bosco: mozzarella di pane, acciuga e puntarella; doppio crunch di pizza parmigiana (qualcosa di esaltante, di elettrico, nella foto d’apertura); la nuova margherita Dop con la leggerezza di un impasto senza lieviti aggiunti. Finale con il lievitato dolce all’amarena e crema allo zabaione di Barbara Micioni Vidal De Sousa, la pasticciera di Bioesserì.

DSC_1024(1) BOSCO DELLA VECCHIAMOZZARELLA DIPANE BIOESSERIDESSERT

 

Questa cena a tutta pizza, antica e moderna, in un locale ghiotto e intrigante, dove tornerò presto per provare il resto delle proposte, mi ha fatto venire in mente di scrivere un giro d’Italia delle mie pizze preferite. Ovviamente ce ne sono altre, altrettanto buone o comunque vicine, ma il giro-gioco viene bene con dieci nomi (più uno). I tanti validi esclusi mi perdoneranno, li penso tutti. Vorrei fare però una citazione al merito per la coraggiosa e brava Marzia Buzzanca e il suo Percorsi di Gusto all’Aquila. Quando la passione e la bontà sono di esempio per ripartire dopo una grande tragedia.  

CONSIGLI GOLOSI

Bioesserì

Via Fatebenefratelli, 2 Milano
Tel. 02-89071052

Last but non the least, da a Milano da Palermo, l’idea dei fratelli Borgia si aggiunge ai luoghi milanesi dove trovare una grande pizza (e non solo). Dalla colazione alla cena gourmet con menu speciale senza glutine.

Mercato del Suffragio

Piazza Santa Maria del Suffragio 2 Milano
Tel. 02-5518 4461
Gastronomia,  ortofrutta con piatti preparati, gelateria (l’ottima Cool), bar, il pane di Davide Longoni e le pizze con il suo impasto. Strepitose, sempre proposte con i prodotti di stagione.

Dry

Via Solferino, 33 Milano
Locale ibrido con un’immagine cocktail bar (qual è), qualcosa di diverso dalla pizzeria tradizionale, ma a volte è divertente mangiare una pizza (buonissina) senza avere l’impressione di stare in pizzeria.

Pepe in grani

Vicolo S. Giovanni Battista, 3 Caiazzo (Ce)
Il Palazzo nobiliare della Pizza, di questo grande piatto italiano, è a Caiazzo, borgo casertano diventato famoso “caput pizzae”, grazie a Franco Pepe, infaticabile, appassionato globetrotter della pizza.

50 Kalò

Piazza Sannazzaro, 201/B, Napoli
Ciro Salvo è un altro dei nomi della pizza: grande mano nell’impasto per una pizza leggera e digeribile, ma sempre gustosa, esaltata dai prodotti del territorio scelti con bravura.
La Notizia 
Via Michelangelo da Caravaggio, 53 Napoli
Fichi, baccalà fresco, limoni, tartufi: ecco alcuni degli ingredienti che, uniti a un impasto pluripremiato, fanno della pizzeria di Enzo Coccia uno dei punti di riferimento della grande nuova pizza napoletana.
Sorbillo
Via dei Tribunali, 32 Napoli
Tel. 081-446643
Ora anche a Milano, dietro al Duomo, Gino Sorbillo allarga il suo giro-pizza: pizzaiolo mediatico quando agli altri erano ancora fermi allo strillone, prodotto perfetto con l’occhio strizzato sempre alla tradizione.

Saporé

Via Ponte, 55 San Martino Buon Albergo (Vr)
Sperimentatore assoluto, creatore di grandi abbinamenti, Renato Bosco è uno dei nomi di successo della via veneta alla pizza. Il suo doppio crunch vale il viaggio, il bis, il tris, il bivacco davanti alla sua porta.

I Tigli

Via Camporosolo, 11 San Bonifacio (Vr)
Confesso la mia predilozione per Simone Padoan, pizzaiolo gentile, il primo grande eretico che ha fatto parlare di sé, togliendo il tonno in scatola dalla pizza e sistemandoci quello vero. Ha fatto gridare allo scandalo, ma le sue pizze (e se non lo sono in senso classico chissenefrega) sono un viatico per il paradiso.

Arcobaleno

Via del Santuario, 188, 45010 Pettorazza Grimani (Ro)
In mezzo a tanti pizzaioli, ecco una pizzaiola d’eccezione. Claudia Tosello ha lavorato vent’anni in un maglificio, ma la sua passione era un’altra. Il sabato e la domenica lavorava come cameriera in pizzeria, poi è passata agli impasti, ha studiato, fino ad aprire il suo locale e a proporre la sua meravigliosa pizza.

Manuelina

Via Santa Radegonda, 10 La Rinascente Milano

Tel. 390-2885297

Non solo la classica focaccia di Recco, ma la sua versione “pizzata”, stesso procedimento, con la focaccia condita con un intingolo con capperi, pomodoro, origano, acciughe. Da provare, se vi siete fermati solo alla focaccia. Un gemellaggio riuscito.

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