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Published on dicembre 23rd, 2021 | by Perri

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Storie di Natale: gran finale con i miei panettoni del cuore. Troppi ma tutti buoni

Storie ci Natale. Per tutto il mese di dicembre racconto storie di vita, di gusto, di solidarietà. Alla vigilia della Festa, parlo dei miei panettoni del cuore, in tutte le loro variazioni. Forse troppi, anche meno, ma tutti buoni. 

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La premessa la conoscete e se non la conoscete, ve la rammento: per me i panettoni li dovrebbero fare i pasticceri, i fornai e le industrie specializzate (perché non di solo panettone strafigo e griffato vive l’uomo, anche se ormai il successo dell’artigianale è innegabile). Come si dice a Milano, la patria del panettone (e a questo proposito, anche se sono ottimo i panettoni del Sud continuano a rammentarmi Verdone: famolo strano) “ofelé fa el to’ mesté”. Lasciate i panettoni ai pasticceri.

INDUSTRIAL/ARTIGIANALI

We love Dario Loison, maestro di Costabissara (Vicenza), il più amato dalle parti di Buckingham Palace. Non manca mai sulla mia tavola (insieme con i biscotti e tutto il resto della sua produzione). Quest’anno imperdibili quello al pistacchio matcha e al caramello salato. Di Vergani, ultima grande azienda milanese del settore, segnalo il panettone Milano, premiato da Altroconsumo. Un grande classico di un marchio classico. Dal Sud, ecco Fiasconaro premiata ditta siciliana che rivive anche del Docufilm “Eccellenze di Sicilia” dal 22 dicembre su Food Network. Quest’anno una chicca: panettone con cioccolato gianduia con crema alla manna da spalmare, ricoperto di cioccolato bianco e mannetti, confezionato a mano. La confezione contiene il panettone, un vasetto di crema e uno spalmino. Filippi è un’altra insegna familiare veneta in ascesa. Il panettone 2021 è integrale ai frutti di bosco e cioccolato al latte. Goloso ma attento alla leggerezza. 

DA FORNI E PASTICCERIE 

Il panettone di Forno Brisa è stato il primo ad arrivare ed il primo ad andarsene. Straordinario per gusto e levità. La forza di quello di Longoni, vicino al mio cuore, è, come dice Davide, “la struttura”, perché in un panettone ci deve stare dentro tanto e questo tanto deve essere, appunto strutturato. Apprezzo da tanti anni anche quello di Princi, milanese 100 per cento, con ingredienti di prima qualità, dal burro belga ai canditi. Tutto selezionato con cura. Il panettone di Panzera (Lorenzo è una persona speciale) quest’anno sorprende per le albicocche pellecchiella del Vesuvio. Un ingrediente che tira molto, anche Vergani ne ha uno in linea. 

DAI CUOCHI 

Sapete come la penso (due). Non è una questione di qualità, ma di opportunità. E poi sono contrario alle mode. Per me cuochi e ristoranti dovrebbero lasciar preparare i panettoni a chi li fa per tradizione. Detto questo, ne ho assaggiati due spettacolari di amici ai fornelli.  Il primo è di Roberto di Pinto effervescente patron di Sine Milano che ama la autostrada A1 e coltiva il rapporto Milano-Napoli, presente anche in alcuni suoi piatti. Roberto si è inventato O’ Panettone “omaggio alla tradizione pasticcera di quelle che, oggi, posso definire le mie città”. O’ Panettone è il classico lievitato milanese che profuma di pastiera, grazie all’aroma millefiori che arriva da Napoli. Gilberto Rossi, my friend di Pepenero  e Tera (San Miniato) propone il panettone Foresta nera con farina ai cereali tostati, cioccolato e amarena. Un autentico spettacolo. 

SOLIDALI 

Difficile dire in due righe che cos’è Cometa di Como. Il suo slogan è “accogliere per educare“. Educatevi anche voi leggendo sul sito cosa fa questa associazione per centinaia di bambini e ragazzi (www.puntocometa.org). Cometa é tante cose ed è anche tanti prodotti. Per Natale una vasta gamma di dolcezze, tra cui lo “stellone”, a lievitazione naturale farcito con fichi secchi e noci, con profumo speziato di cannella e noce moscata. Ottimo. Concludo con una bella notizia: l’Associazione Panettone Sospeso ha raggiunto quest’anno la cifra di 1880 panettoni da donare ai Custodi Sociali del Comune di Milano e a Casa Jannacci. Complimenti agli amici Gloria Ceresa e Stefano Citterio. 

SAN GIUDA

Non fa panettoni ma gelati e siccome siamo a fine pasto. Io con il panettone ci metto il gelato. Il miglior gelato di Milano anche se è a San Donato. Uno dei migliori d’Italia. Alberto pensa al gelato, Anna al cioccolato, perché, concludendo, un po’ di cioccolato non guasta.. Vi consiglio, per i Natale 2021, gli alberelli di cioccolato. Raffinati e gustosi.

E qui perrisbite vi augura buon Natale e felice 2022 (speriamo sia meglio degli ultimi due). Ci scriviamo tra un po’.

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