Non neghiamoci nulla BOTTEGA2

Published on dicembre 17th, 2021 | by Perri

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Storie di Natale: le mie botteghe del cuore per santificare la gola nelle feste (e ho detto botteghe)

Storie di Natale. Per tutto il mese di dicembre racconto storie di vita, di gusto, di solidarietà. Oggi parlo di botteghe. Non a caso. Perché bottega è più di negozio, è più di un posto dove compri qualcosa e te ne vai. Questi luoghi sono differenti. 

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Natale è la tavola imbandita. Io faccio a metà. Un po’ preparazioni a casa, un po’ i prodotti di alcune botteghe moderne ma di spirito antico, cioè che praticano la vicinanza al cliente considerato non un estraneo, ma qualcuno da incontrare, a cui dedicare un momento, a cui riservare attenzioni, nel rapporto interpersonale e nella qualità delle materie prime che si vendono. Botteghe di uno spirito di servizio. 

SALUMERIE/GASTRONOMIE 

Bonardi 

Piero Bonardi, la sua famiglia e la sua squadra li ho scoperti vent’anni fa, poco dopo essermi trasferito in questa zona di Milano e da allora rappresenta un punto di rifermento. Aperto anche la domenica mattina (la domenica propone una paella che neanche a Valencia) oltre a salumi, formaggi, vini e altri prodotti di grande valore, il suo punto di forza è la gastronomia con chicche della tradizione come il riso al salto, i mondeghili, la trippa (il sabato), la cassoeula (su ordinazione). E poi gli arrosti, i volatili ripieni, paste, di tutto e di meglio, non solo dall’Italia. Vengono da tutta Milano per i suoi prodotti. Il 23 dicembre chiude (chiude!) per preparare tutte le ordinazioni per Natale. Per dirvi del suo successo. 

Viale Umbria, 27 Milano 

Tel. 02-5516787

Parla come mangi

Un Bonardi più giovane, rivierasco e molto social (mi manda una newsletter da artista). Questo è Guido Porrati, quarta generazione bottegaia che, nel centro di Rapallo, proprio a metà di via Mazzini detto “carruggiu dritu” propone il meglio delle eccellenze italiane, da Nord a Sud, senza soluzione di continuità. Dai vini (una grande enoteca) ai salumi (visto un Falaschi) dai formaggi ai panettoni, dal latte (Salvaderi, ovviamente) al caviale. Durante il lockdown si è inventato “Spesaman” il delivery con cui batteva la Riviera portando primizie. Se passate di là, non mancate. 

 www.parlacomemangi.com 

Tera 

Gilberto Rossi è un cuoco veneto che ha trovato il suo giardino dell’Eden, dopo stelle prese/lasciate e passaggi in tv, in Toscana, nella ricca, in tutti i sensi ma nel mio si intende gastronomicamente, San Miniati. Il suo ristorante, Pepenero, sta sulla vetta del Paese, con la sua cucina solida e avvolgente. Ma anche lui, durante, il primo lockdown è corso ai ripari, soprattutto per difendere il lavoro dei suoi dipendenti e si è inventato “Tera”, cioè terra in veneto, il dialetto d’origine, una bottega che ha avuto un grande successo. Gastronomia: baccalà in carpione; polpettone fontina, cotto e porri; porchetta toscana; ribollita. Slurp. Farine e panettoni, 200 etichette, parlando di vini. Un altro luogo meraviglioso. 

www.terasanminiato.it 

MACELLERIE

L’Annunciata 

Mauro Brun sta preparando il mio cappone ripieno per Natale. Sono suo cliente dal primo decennio del Duemila e, come tutti gli altri bottegai di questa storia, anche lui mi ha colpito prima di tutto per la sua umanità. Perché la qualità, visto che sono suo cliente, è scontata. Mi piace la sua dedizione al prodotto e alla clientela. A volte, quando c’è un po’ di fila e la gente si attarda a ciarlare, lo paragono al mio medico di base, dove l’ottanta per cento va per un po’ di calore, più che per autentica necessità. Beh, nel suo caso per la carne, annessi e connessi e, dal 2021 anche per la rosticceria. Insomma insieme con i migliori tagli di carne dalla Fassona alla Bavarese, all’Angus, selezionati da Mauro, oltre al pollame, oltre alla salumeria ora ci sono anche piatti pronti, il pollo e la faraona arrosto e altro. E poi vino, olio, pasta fresca, formaggi. Un posto centrale, piccolo ma grandissimo. 

Via dell’Annunciata, 10 Milano 

Tel. 02-6572299

Sergio Falaschi dal 1925 

Come diceva Hannibal Lecter “desideri quello che vedi“. Io, parafrasando, segnalo quello che ho visto da vicino. Da quasi un secolo i Falaschi sono macellai e norcini. Nella loro bottega ora al comando c’è Andrea, entusiasta e preparato: troviamo carni di chianina IGP, cinta Senese DOP, finocchiona toscana IGP; è anche presidio Slow Food del Mallegato. E prodotti di norcineria, formaggi, il meglio del meglio. Dietro il negozio l’osteria, con la bella stagione si mangia in veranda con una vista mozzafiato sui colli toscani. Una grande esperienza. In pork we trust. E non solo nel maiale. La loro insalata russa è una delle migliori che ho mangiato. 

www.sergiofalaschi.com 

VARIETA’

Il Montanaro 

Il grande Ilvano Prostrati è l’uomo più importante di Zocca. Dopo viene quel cantante. Almeno questa è la mia classifica. Ilvano è l’uomo delle tigelle, questo mangiare antico, e di tanto altro ancora. Infatti il sottotitolo è “i sapori dell’Appennino“: salumi, formaggi, funghi porcini, miele e confetture, succo di mirtillo e poi i classici cotechini, zamponi. Il parmigiano-reggiano? Non manca. Ilvano forever. 

www.ilmontanaro.it 

Al Mercato da Maurizio e Sonia 

Uno dei migliori banchi che potete trovare sui mercati rionali milanesi, da raggiungere anche se non è sotto casa vostra. Devo la sua scoperta ad Axelle Brown-Videau. Grande attenzione alla qualità, con ricerca dei migliori prodotti in circolazione, dai salumi ai formaggi, dai taralli al pane, dal latte ai piatti preparati. Una garanzia. Sul loro profilo Instagram scoprite dove sono ogni giorno in giro per Milano. 

Tel. 338-2871204

DOLCEZZE 

Odilla Chocolat 

Gabriele Maiolani e la sua famiglia (madame Odilla uber alles) sono sempre nel mio cuore e il loro cioccolato, compatibilmente con i problemi di glicemia, nel mio palato. Due negozi, la casa madre a Torino in via Fratelli Carle e a Milano in corso Garibaldi, per questo artista del cioccolato andato a studiare l’arte dal maitre chocolatier André Sauvadet. E l’ha imparata bene, perché le sue invenzioni, Godò, Felicin, praline, gianduiotti, le torte, i croissant (per una bella colazione). Bei vini, un grande gelato d’estate. E, nella bottega accanto,  in via Carle, c’è il pastificio di famiglia, Baltuzzi, dal cognome di Nonna Rina, madre di madame Odilla. Lo gestisce Barbara, la moglie di Gabriele. Tajarin (32 tuorli), gnocchi, agnolotti (arrosto con verza e spinaci, plin alla fonduta). E tanto altro. 

www.odillachocolat.it 

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