Non neghiamoci nulla CALA2

Published on maggio 28th, 2017 | by Perri

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Torna Cala Lenta con i suoi trabocchi e il suo sapore, appuntamento in Abruzzo

Torna uno degli avvenimenti che amo di più, per le persone, per le cose, per la sicurezza degli oggetti e degli affetti. Nel prossimo weekend, da venerdì 2 a domenica 4 giugno, lungo la costa teatina che va da Ortona a Vasto, va in scena la nona edizione di “Cala Lenta, il grande evento itinerante, organizzato da Slow Food Lanciano.  Per raccontare di cosa si tratta, ripubblico la Scorribanda uscita nel 2011 sul Corriere della Sera. 

 La cena su un trabocco, con la notte che scende, uno scirocco benevolo e lo sciabordio delle onde qualche metro sotto i piedi, rimane un’esperienza indelebile nella memoria. Il trabocco è la risposta dell’uomo alla morfologia della costa, mediazione tra mare e terra. Oltre una non larga, ma solida passerella di legno si arriva su queste specie di palafitte, edificate con tiranti, assi, pali, reti a bilancia e equilibrate ragnatele di cime. Apparentemente fragili, sono piantati su scogli e sabbia in modo da resistere al carattere ambiguo del mare, quando l’onda diventa un gigante e il soffio dei venti si fa furioso. Li incontri tra piccole cale ciottolose e spiagge di sabbia dorata, come una specie di attracco, di barca ancorata ma viva, pulsante. Come pescherecci ormeggiati alla riva, quando i pescatori non potevano affrontare il mare in burrasca o non possedevano le imbarcazioni, queste strutture erano utilizzate d’inverno per la cattura dei cefali, delle spigole e dei pesci di scoglio e d’estate per quella delle sardelle e del novellame. Franco Farinelli, professore di geografia all’Università di Bologna scrive (nel suo interessante saggio “Terra inferma”) che i trabocchi “sono aggrappati come una protesi alle rocce della costa, timorosi di fronte al mare aperto che si spalanca davanti a loro”.

I trabocchi affascinarono anche Gabriele DíAnnunzio che, ne “Il trionfo della morte” li descriveva come ” (…) la grande macchina pescatoria composta da tronchi scortecciati, di assi e gomene, che biancheggiava singolarmente, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano”.
I trabocchi si trovano su tutta la costa Adriatica, dalla Romagna all’Abruzzo, ma il tratto di mare che va da Ortona a Vasto, in provincia di Chieti, è conosciuto come la Costa dei Trabocchi e la prossima settimana, qui si svolgerà “Cala Lenta”, la manifestazione più importante dedicata a questa tradizione e a questa costruzione che suscita emozioni e immagini: convegni, visite guidate, cultura. Anche i nomi sono un programma: Trabocco Punta Tufano, Trabocco Pesce Palombo, Trabocco Punta Rocciosa. Si impara e si mangia. Quindi cerco un luogo dove si possono trovare sintetizzati tutte le bontà di terra e mare, dall’olio al vino, dai formaggi alla pasta. E lo trovo all’Angolino di Filippo, avo di Carlo De Sanctis (famoso per il suo brodetto), a cui si deve questo approdo di famiglia a San Vito Marina. E mi cimento con i trinciatelli in brodo di crostacei e patate, piatto storico dei pescatori fin dalla fine dell’Ottocento. Lo si preparava raccogliendo i pezzettini di pasta di vari formati avanzati nella madia: questi, poi, si cuocevano nel brodo di patate col pesce povero che i marinai portavano a casa. Nei periodi di magra o quando il tempo lo permetteva, per sostituire il pesce si aggiungevano le pietre di mare per insaporire la minestra. Eravamo poveri (perfino di adesso che non nuotiamo certo nell’oro), ma molto più ingegnosi.

(Dal Corriere della Sera, 2 luglio 2011)

Cala Lenta, la magia della Costa di Trabocchi

Laboratori (scegliere il pesce, rispettare il mare), convegni, corsi di cucina (a San Vito Chietino), degustazioni (tre serate a Ortona a cura del Consorzio tutela Vini d’Abruzzo), scoperta dei prodotti regionali (a Fossacesia), assaggio del famoso brodetto (a Vasto). L’epicentro di Cala Lenta sarà nell’antico borgo di San Vito Chietino che ospiterà il Mercato del Gusto: ogni sera, dalle 19 alle 24 saranno presenti gli artigiani che rappresentano l’eccellenza agroalimentare del litorale teatino e del territorio collinare: dai vini all’olio, dai formaggi della tradizione agropastorale agli agrumi, dai salumi della Maiella alla tradizione pastaia di Fara San Martino, dagli ortaggi sott’olio agli oli agrumati della Frentania, fino alle specialità dolciarie come il bocconotto frentano e i celli ripieni di San Vito. Sarà anche l’occasione per scoprire i cibi di strada abruzzesi.  Tanti ristoranti e alberghi convenzionati.

Con la collaborazione, il sostegno e l’aiuto di: Camera di Commercio di Chieti; iDMC Sangro Aventino, nell’ambito di Open Day Summer progetto della Regione Abruzzo; Pastificio Cocco e Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Se volete saperne di più su Cala Lenta e il suo programma guardate il sito della manifestazione. E buoni trabocchi a tutti.

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